Andamento Borsa Patate Bologna

Considerando il calo produttivo europeo e la carenza di merce in generale, con una diminuzione - per quanto riguarda l'Italia - stimata nel 5% e valutando d'altra parte la forte richiesta da parte delle industrie, la Borsa Patate di Bologna, organismo coordinato da Luciano Trentini, ha fissato in 32 centesimi il nuovo prezzo del prodotto. Un valore remunerativo, il più alto mai raggiunto finora nei 30 anni di vita della Borsa, che premia gli agricoltori anche per quelle annate in cui hanno avuto difficoltà e prezzi inferiori ai costi di produzione.

"Nella seduta di alcuni giorni fa - afferma Trentini - abbiamo analizzato tutti i fattori. Il prodotto che fa capo ai produttori emiliano romagnoli è di ottima qualità, A livello europeo, ci sono forti cali e il mercato fa pressione. I 32 centesimi, che fanno seguito ai 27 con cui abbiamo iniziato la campagna, sono riferiti a patate di prima qualità, resa su camion franco azienda agricola, in bins del compratore".

Va considerato, inoltre, che la produzione in Emilia Romagna è in leggero calo, mentre la domanda di prodotto di alta qualità è in crescita. Tutti fattori che giustificano questa annata record. 

C'era chi pensava che il caldo di settembre non avrebbe aiutato i consumi: ciò si è puntualmente verificato, in quanto la patata è consumata più volentieri con temperature più fresche, ma questo non ha rallentato le richieste da parte dell'industria di trasformazione.


Negli ultimi anni, in Emilia Romagna, si è assistito a una notevole evoluzione del comparto, con raccolte in notturna per migliorare la qualità, trinciatura della vegetazione al posto del disseccamento, maggiore attenzione in fase di conservazione. Tutti accorgimenti che rendono la patata emiliana, e in particolare quella a marchio Dop di Bologna, di qualità elevata.


Fonte FreshPlaza.it

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